a cura di A. Silenzi, A. Siddu, P. Parodi, G. Rezza – Direzione Generale della Prevenzione, Ministero della Salute

A partire dalla comparsa dei primi focolai in Italia, alla fine di febbraio 2020, la pandemia da SARS-CoV-2 ha reso necessaria un’urgente riorganizzazione dei servizi sanitari a tutti i livelli. Durante la prima ondata pandemica la risposta globale è stata focalizzata al reperimento delle risorse necessarie a garantire il trattamento dei pazienti affetti da COVID-19 e, contemporaneamente, ad arginare la diffusione dell’infezione in ambito sanitario. [1]

Questa organizzazione d’emergenza ha determinato inevitabilmente la revisione dei percorsi assistenziali di molte patologie con risultati contrastanti. In particolare, la gestione e la cura dei pazienti affetti da patologie croniche è stata influenzata in maniera decisiva a causa del blocco della programmazione delle cosiddette attività differibili. [2]

Allo stesso modo, importanti attività di prevenzione della collettività, come vaccinazioni e screening, hanno subito nelle varie Regioni contrazioni importanti nella prima metà del 2020 richiedendo strategie operative e grandi sforzi da parte del personale delle Aziende Sanitarie Locali per il recupero delle prestazioni nella seconda metà dell’anno ma con il concreto rischio di abbassare di molto il livello di copertura rispetto allo storico con impatti rilevanti sull’incidenza delle patologie oncologiche. [3]

Ad esempio, il tumore della cervice uterina, causato dal virus del papilloma umano (HPV), può essere non solo diagnosticato precocemente attraverso lo screening e regolari controlli ginecologici ma, negli ultimi anni, anche prevenuto grazie alla vaccinazione anti-HPV.

In questo contributo si analizzano gli ultimi dati di copertura pre-pandemia anti-HPV al 31/12/2019 che avevano mostrato un lento ma costante incremento dell’adesione alla vaccinazione contro il virus del papilloma umano.

Come previsto dall’Intesa Stato-Regioni del 2007, la vaccinazione anti-HPV è offerta gratuitamente e attivamente alle bambine nel dodicesimo anno di vita (undici anni compiuti) in tutte le Regioni e Province Autonome italiane a partire dal 2007-2008. In aggiunta, alcune Regioni da tempo hanno esteso l’offerta attiva e/o la gratuità a ragazze di altre fasce di età. Nel Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2017-2019 e nei nuovi LEA la vaccinazione gratuita nel corso del dodicesimo anno di età è prevista anche per i maschi, a partire dalla coorte 2006 [4].

Tre Regioni (Sicilia, Puglia, Molise) hanno introdotto la vaccinazione anti-HPV nel dodicesimo anno di vita già a partire dal 2015, e altre (Calabria, Liguria, Friuli-Venezia Giulia e Veneto) l’hanno fatto per la coorte 2004 già nel 2016. La maggior parte delle Regioni prevede la gratuità o il pagamento agevolato per altre fasce di età, non oggetto di chiamata attiva né di attività di recupero. [5].

Dal 2015 le coperture vengono raccolte dal ministero della Salute (come da circolare ministeriale del 24/04/2014), contestualmente alla rilevazione delle coperture delle altre vaccinazioni incluse nel calendario nazionale. [6]

I dati sono stati raccolti attraverso la scheda di rilevazione delle coperture vaccinali inviata annualmente dal Ministero della Salute alle Regioni e Province Autonome. Nella scheda viene chiesto di indicare la numerosità delle popolazioni target (separatamente maschi e femmine), il numero di soggetti vaccinati con almeno una dose e il numero di soggetti che hanno completato il ciclo vaccinale (indipendentemente dalla schedula adottata e dal vaccino utilizzato), per coorte di nascita. Viene, inoltre, riportata la copertura per almeno una dose di vaccino e per ciclo vaccinale completo (indipendentemente dalla schedula adottata e dal vaccino utilizzato), per coorte di nascita.

Sulla base di questi dati ogni anno sul sito del Ministero della Salute vengono presentati i dati relativi all’ultima coorte oggetto di chiamata attiva per la vaccinazione anti-HPV e i dati aggiornati delle coorti di nascita da quella del 1995, prima coorte invitata attivamente nella maggior parte delle Regioni italiane nel corso del 2008, a quella del 2007 (undici anni compiuti, dodicesimo anno di vita nel corso del 2019). [7]

Di seguito i punti principali dei dati di copertura, nazionali e regionali, per la vaccinazione anti-HPV nella popolazione femminile per l’anno 2019, per le corti di nascita 1995-2007, e nella popolazione maschile, per le coorti di nascita 1995-2007:

  • Il valore di copertura vaccinale media per HPV nel genere femminile è più basso, come prevedibile per differenze regionali nella tempistica della chiamata, nella coorte più giovane (2007), target primario dell’intervento vaccinale (undici anni compiuti, dodicesimo anno di vita) rispetto alle coorti precedenti in cui tuttavia prosegue l’attività di recupero. Difatti, per motivi organizzavi, analogamente a quanto successo negli anni precedenti, in alcune Regioni una parte delle bambine della coorte oggetto di chiamata ha iniziato o completato il ciclo vaccinale nell’anno successivo.
  • La copertura per ciclo completo per le ragazze undicenni (coorte 2007) mostra un lieve miglioramento rispetto alle coperture delle undicenni dell’anno precedente, con un valore del 41,60% nel 2019 rispetto al 40,34% nel 2018 (coorte 2006, undicenni al momento della rilevazione come da Grafico 1). Tuttavia, la copertura resta inferiore rispetto alle rilevazioni storiche: infatti, copertura vaccinale relativa alle undicenni nel 2017 era del 49,9%, nel 2016 del 53,1%; nel 2015 era del 56,2%.
  • Non è possibile effettuare il confronto sul dato nazionale delle sole prime dosi, in quanto nel 2019 il dato mancante di Regione Lombardia non permette una valutazione accurata.
  • La copertura per ciclo completo per le ragazze dodicenni (coorte 2006 nel 2019) mostra valori più alti rispetto a quello delle undicenni (60,83%), ma in calo rispetto a quelle degli anni precedenti (62,21 % per la coorte 2005 nel 2018 e del 63,46% per la coorte 2004 nel 2017).
  • La copertura vaccinale media per HPV nelle ragazze è molto al di sotto della soglia ottimale prevista dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale (95% nel dodicesimo anno di vita).
  • A livello regionale, nessuna Regione/PP.AA. raggiunge il 95% in nessuna delle coorti prese in esame. Le coperture relative al 2019 per il ciclo completo per le ragazze sono comprese negli intervalli
  • i) 40,77%- 82,05% per la coorte 2003,
  • ii) 40,48%-81,23% per la coorte 2004,
  • iii) 38,84%-81,53% per la coorte 2005,
  • iv) 34,45%-79,33% per la coorte 2006 e
  • v) 17,31%-72,36% per la coorte 2007
  • La copertura per ciclo completo nella di chi ha compiuto quattordici anni e si trova nel quindicesimo anno di vita nell’anno indice (corte utilizzata dall’OMS come riferimento nelle sue statistiche) risulta del 70,35% e rispetto all’anno precedente si evidenzia un lieve miglioramento in tutte le regioni (Grafico 2)
  • Per il genere maschile la copertura vaccinale media per HPV è molto lontana dagli obiettivi previsti dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2017-2019, (95% nel 2019). Risulta tuttavia in miglioramento rispetto all’anno precedente per quanto riguarda la coorte degli undicenni, (32,25% nel 2019 rispetto al 20,82% nel 2018). Tale miglioramento si osserva anche per le coperture dei dodicenni al momento della rilevazione (44,84 % nel 2019 rispetto al 19,29% nel 2018).

In conclusione, al 31/12/2019 i dati delle coperture vaccinali (ciclo completo), sia per il genere femminile che per quello maschile, mostrano un lieve miglioramento rispetto a quelle riferite al 31/12/2018, ma si conferma per tutte le coorti di età in esame un’ampia variabilità tra le Regioni/PP.AA. In attesa di poter analizzare i dati del 2020 e l’impatto della restrizione dei servizi dovuti alla pandemia da SARS-CoV-2 è ragionevole programmare non soltanto a interventi mirati per il recupero bensì a più ampie e strutturate strategie di promozione della confidence vaccinale nei confronti della vaccinazione anti-HPV tenendo presente che, pur non rientrando tra quelle obbligatorie secondo la Legge 119/2017, tale vaccinazione è a tutti gli effetti un Livello Essenziale di Assistenza.

Grafico 01
Grafico 02

Bibliografia e sitografia

  1. Prevenzione e risposta a COVID-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno-invernale” trasmessa con Circolare del Ministero della Salute n. 0032732 del 12 ottobre 2020. Disponibile su: https://www.iss.it/documents/20126/0/COVID+19_+strategia_ISS_ministero+%283%29.pdf/e463c6e7-6250-109c-1c74-d2f8262f5056?t=1602672178859
  2. PASSI and PASSI d’Argento National Working Group. PASSI and PASSI d’Argento and COVID-19 pandemic. First National Report on results from the COVID module. Rome: Istituto Superiore di Sanità; December 2020. Disponibile su: https://www.epicentro.iss.it/passi-argento/pdf2020/PASSI-PdA-COVID19-first-national-report-december-2020.pdf
  3. Gualano MR et al. Beyond COVID-19: a cross-sectional study in Italy exploring the covid collateral impacts on healthcare services. Health Policy 2021 Mar 24; S0168-8510(21)00078-6.
  4. Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2017/2019. Disponibile su: http://www.salute.gov.it/portale/vaccinazioni/dettaglioContenutiVaccinazioni.jsp?lingua=italiano&id=4828&area=vaccinazioni&menu=vuoto
  5. Terracciano E et al. HPV vaccination: active offer in an Italian region. Ig Sanita Pubbl. Jan-Feb 2017;73(1):77-94.
  6. Ministero della Salute. “Aggiornamento della schedula vaccinale anti-papillomavirus e delle modalità di rilevazione delle coperture vaccinali”. Circolare della Direzione Generale della Prevenzione disponibile su: https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf;jsessionid=D8rgO6-41qVdmF8of-nFZg__.sgc3-prd-sal?anno=0&codLeg=49024&parte=1%20&serie=
  7. Ministero della Salute. Dati coperture vaccinali. Disponibile su: http://www.salute.gov.it/portale/malattieInfettive/dettaglioContenutiMalattieInfettive.jsp?lingua=italiano&id=811&area=Malattie%20infettive&menu=vaccinazioni

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13° Rapporto - Capitolo 14

Vaccinazione anti-HPV nel 2019 in italia e possibile scenari post Covid-19